La psicoterapia di coppia nell’ottica cognitivo costruttivista si concentra sulla complessità delle dinamiche relazionali, ponendo al centro l’incontro tra soggettività. Ogni individuo è portatore di una visione unica e irripetibile del mondo, plasmata dalla propria storia di vita, dai propri significati e dalla propria coerenza interna. Il lavoro terapeutico ha l’obiettivo di facilitare in entrambi i partner la capacità di cogliere la soggettività dell’altro, ovvero di comprendere che l’altro vive e interpreta la realtà in modo diverso, ma non meno legittimo.
La relazione di coppia spesso si inceppa quando ciascun partner fatica a entrare nella coerenza di chi ha di fronte, continuando a interpretare l’altro attraverso il proprio schema di riferimento. In questo senso, la terapia agisce come un catalizzatore di cambiamento, perturbando le dinamiche relazionali abituali e offrendo uno spazio sicuro in cui entrambi possano esprimere la propria soggettività in modo più libero e autentico. Il terapeuta diventa così una figura che, con delicatezza, introduce una nuova riflessione e consapevolezza, stimolando una narrazione più ampia e integrata del sé e dell’altro.
Un elemento cruciale in questa prospettiva è il recupero dell’intimità, intesa come momento di massima immediatezza nella coppia, dove cadono le difese e le maschere per lasciare spazio a un incontro autentico. L’intimità non è solo fisica, ma è soprattutto un riconoscimento profondo e rispettoso dell’altro nella sua alterità.
Il terapeuta ha il compito di restituire ad entrambi la loro soggettività ineludibile, riconoscendo che nessuno dei due partner può essere pienamente compreso o “catturato” dall’altro, ma può essere accettato e accolto nella propria unicità. In questo processo, la riflessione narrativa diventa uno strumento potente, attraverso il quale si ricostruisce il legame. Il dialogo, infatti, non mira tanto a risolvere conflitti superficiali, quanto a riportare in maniera logica e coerente la riflessione su sé nell’altro: ciò che ciascuno vede, desidera, teme e cerca di comunicare.
In definitiva, il terapeuta non dirige o impone un cambiamento, ma catalizza un processo di trasformazione, invitando la coppia a vedere con nuovi occhi se stessi e l’altro, facilitando un incontro rinnovato.
“In ogni amore, ci sono almeno due esseri, ciascuno dei quali è la grande incognita nelle equazioni dell’altro.” Zygmunt Bauman, 2006

